La ricostruzione con ancoragio diretto del dente trattato endodonticamente.

Dott. Michele Palazzo , Dott. Gianfranco Vignoletti
ott. 22, 2007, 6 p.m.

Il dente trattato endodonticamente è più debole rispetto a un dente integro per una serie di ragioni:
1) Il trattamento assottigliando le pareti indebolisce meccanicamente la struttura dentale.


Gli strumenti e le tecniche oggi disponibili consentono di ottenere livelli di qualità una volta impensabili, asportando una quantità minima di parete radicolare.
Resta comunque il fatto che una certa quantità va asportata.


2) Se il trattamento è stato eseguito per carie questa deve essere molto grande per avere
interessato la polpa e quindi la corona del dente è privata di una notevole quantità di tessuto.


3) La preparazione della cavità d’accesso priva la corona di quella volta di struttura dentale che
unendo la parete vestibolare a quella linguale è un fondamento nella robustezza del dente.


4) La dentina è una struttura elastica, e lo è perché la sua quota cristallina costituita
dall’idrossiapatite (fragile) è unita al collageno. (dentina e osso sono molto simili, nell’osso
la quota organica è lievemente superiore, per cui l’osso è più elastico della dentina)


Nei denti trattati il collageno con il passare del tempo, non più nutrito dalla polpa, si altera
e questo pure contribuisce ad aumentare la fragilità della dentina che diviene anelastica
Per tutte queste ragioni molto spesso è necessario inserire un perno nella radice.

Nel passato i perni erano solo metallici e richiedevano un ulteriore assottigliamento della parete radicolare.
Oggi usiamo salvo alcuni casi in cui i perni fusi sono ancora insostituibili, perni costituiti da fibre diverse unite da una matrice resinosa che vengono fatti aderire alla dentina. Il canale non richiede ulteriore preparazione, per cui non viene indebolita ulteriormente la radice.


Una volta si asseriva che il perno irrobustisce la radice, il chè è falso per i perni metallici.
Il perno metallico aumenta il rischio di frattura verticale della radice. Tutti i perni, metallici e non, diminuiscono il rischio di frattura orizzontale del moncone, ed è la ragione per la quale vengono inseriti.


Forse nei primi anni i perni adesivi aumentano la resistenza della radice, ma con il passare del tempo, venendo meno l’adesione al collageno per i suoi cambiamenti strutturali viene da pensare che questa azione venga meno. Noi vediamo raramente fratture verticali della radice prima di 8 9 anni dal trattamento, e forse questo è il tempo necessario per la completa degradazione del collageno.

Sulla base di queste premesse lo scopo di questo incontro è puntualizzare, step by step alla poltrona, le procedure e i materiali necessari ad ottimizzare un momento importante del recupero morfologico e funzionale dell’elemento gravemente compromesso, che è rappresentato dalla ricostruzione pre-protesica con ancoraggio endocanalare diretto.

Verranno trattati i concetti relativi all’adesione dei perni in fibra al cemento adesivo e del cemento adesivo alle pareti del canale radicolare, alla scelta del perno, nonché i criteri con cui deve essere preparato l’alloggiamento del perno.

Durante l’esecuzione del caso clinico si farà riferimento anche all’importanza della ricostruzione pre-endodontica come matrice per la successiva ricostruzione definitiva.