
La chirurgia ossea si prefigge lo scopo di rimodellare l'osso alveolare ed il livello gengivale per eliminare eventuali discrepanze anatomiche presenti tra parti molli ed osso sottostante al fine di ottenere una guarigione con architettura gengivale normale e fisiologica.
L'allungamento di corona clinica tratta le lesioni ossee attraverso interventi chirurgici resettivi che hanno lo scopo di ripristinare una nuova ampiezza biologica tale da essere in armonia con il restauro protesico definitivo.
Le due diverse tecniche utilizzate sono l'ostectomia ( tecnica rimodellativa associata a rimozione di strutture ossee di supporto) e l'osteoplastica (rimodellazione ossea senza eliminazione di osso di supporto).
Da un punto di vista clinico tre sono fondamentalmente le cause che ci portano a dover eseguire un allungamento di corona clinica:
carie sottogengivale
fratture coronali
protesi (ritenzione).
Il protocollo chirurgico prevede di effettuare incisioni intrasulculari, marginali e paramarginali al fine di poter posizionare lembi eseguiti a spessore parziale, misto o totale a livello della cresta ossea, apicalmente a quest'ultima o al di sopra.
In tutti questi casi la terapia che si deve preferire è sempre quella meno invasiva, più semplice e più veloce.