I siti post-estrattivi e la rigenerazione perimplantare

Dott. Giampaolo Vincenzi
giugno 26, 2010, 9 a.m.

Nella chirurgia ricostruttiva di siti post-estrattivi  o post-traumatici, un ruolo fondamentalesvolge la possibilità di ricostruire il supporto osseo di sostegno parodontale. In funzionedelle vastità e delle peculiarità intrinseche del difetto osseo, oggi la tecnica chirurgica e glistudi biologici consentono un’ampia possibilità di scelta nel tipo di intervento atto a rico-struire i tessuti duri mancanti. Si possono utilizzare trapianti di osso autologo in blocco,osso umano liofilizzato o matrice di osso bovino liofilizzato, tecniche di osteodistrazione,tecniche di rigenerazione guidata dell’osso con membrane, riassorbibili e non. Tutte questetecniche sono oggi molto predicibili, se l’indicazione di utilizzo è corretta e se l’applicazio-ne del protocollo chirurgico è rispettata.Più difficile diventa il management dei tessuti molli per coprire e stabilizzare i tessuti duridi riempimento. Ecco quindi che diventa fondamentale da parte del chirurgo utilizzare le piùsofisticate tecniche chirurgiche parodontali per ricostruire il supporto funzionale ed esteticodella corona dentaria, sia quella di un pontic che quella diretta su impianti.Il ruolo della protesi diventa quindi fondamentale nell’indirizzare, condizionare e poistabilizzare i tessuti prima, durante e dopo ogni fase chirurgica. Inscindibile è quindi ilbinomio chirurgo-protesista nella preparazione del piano di trattamento, nell’indirizzare levarie fasi chirurgiche di ricostruzione per ottenere una corretta quantità e qualità di fibro-mucosa, con una linea mucogengivale  ideale e, soprattutto, nella ricostruzione della papilla interdentale sia tra impianti che tra denti di pontic.