Diagnosi e trattamento delle recessioni gengivali.

Prof. Giovan Paolo Pini Prato
maggio 17, 2008, 9 a.m.

Le recessioni gengivali rappresentano una problematica clinica sempre più importante soprattutto per le richieste e le aspettative estetiche del paziente.


Le recessioni dovute a scorrette manovre igieniche possono essere trattate per motivazioni estetiche e per correggere la ipersensibilità dentale. Particolare attenzione deve essere posta in fase diagnostica valutando l’estensione della recessione, la presenza di gengiva residua, la posizione del dente, la presenza di erosioni cervicali e tutti quei fattori che potrebbero influire sulla prognosi del trattamento.

Numerose sono le tecniche proposte per il trattamento di questi difetti, tutte finalizzate al raggiungimento della ricopertura radicolare completa con integrazione estetica dei tessuti trattati. Particolare attenzione deve essere posta nel disegno del lembo, nell’eventuale prelievo di tessuto connettivo dal palato e nel posizionamento dei lembi rispetto alla giunzione smalto-cemento.

Anche la fase post-operatoria deve essere seguita scrupolosamente per evitare danni o complicanze dei lembi e degli innesti durante la guarigione.


Le tecniche proposte in letteratura hanno mostrato percentuali di ricopertura completa diverse. Questo probabilmente è dovuto ad alcune caratteristiche del paziente, non ancora sufficientemente chiarite e senza dubbio dall’abilità dell’operatore.