Rapporto tra parodontologia e odontoiatria ricostruttiva

Dott. Pier Paolo Cortellini , Dott. Aniello Mollo
giugno 13, 2009, 9 a.m.


o    Fondamenti per un corretto isolamento del campo mediante diga di gomma: indicazioni per il
      retrattamento in terapia endodontica e restaurativa.
o    Le indicazioni ed il razionale per l’allungamento di corona clinica
o    Le dimensioni biologiche: interpretazione della letteratura. Come misurarla in bocca?
o    Le metodiche chirurgiche nelle lesioni di V classe
o    Le metodiche chirurgiche nelle lesioni di II classe
o    Le metodiche chirurgiche nella mancanza di corona clinica
o    Criteri di scelta fra restaurativa diretta e indiretta
o    Restauri diretti: i materiali compositi e i sistemi adesivi
o    La cavità per composito, tecnica di esecuzione dei restauri diretti (stratificazione, adattamento
      marginale, profilo di
      emergenza, punti di contatto)
o    L’estrusione ortodontica: quando applicarla
o    Restauri indiretti: inlay, onlay, overlay.Indicazioni e criteri decisionali
o    La pre-ricostruzione dentinale (build-up), preparazione cavitaria, presa dell’impronta, fasi di
      laboratorio, cementazione, rifinitura e lucidatura
o    Mantenimento e controllo nel tempo dei restauri estetici
o    Studi clinici e risultati attesi
o    Algoritmi decisionali per la selezione delle metodiche chirurgiche
o    Il kit chirurgico e i materiali
o    La preparazione pre-operatoria del paziente
o    Le fasi chirurgiche
o    La gestione del periodo post-operatorio
o    Le complicanze ed il loro controllo

 
Abstract

L’odontoiatria moderna si fonda sui principi della interdisciplinarietà. Lo sviluppo di un piano di trattamento odontoiatrico “globale” deve perciò includere la diagnosi di tutte le lesioni orali, dentali e parodontali presenti, la determinazione dei fattori di rischio per le patologie orali, dentali e parodontali e la determinazione delle esigenze funzionali ed estetiche del paziente.
Nel campo dei rapporti fra odontoiatria restaurativa e parodontologia devono essere rigorosamente rispettate alcune regole fondate su principi biologici e su necessità terapeutiche. La moderna odontoiatria restaurativa si fonda sul concetto di minima invasività, che comporta la rimozione del solo tessuto dentario cariato, sul mantenimento, laddove possibile, della vitalità pulpare, e sul ripristino morfologico e funzionale dell’elemento interessato. Il restauro di un dente ha nella posizione del suo margine cervicale il punto di confine che lo mette in rapporto con i tessuti parodontali. La biologia ci insegna che è necessario rispettare questo rapporto mediante il mantenimento o la creazione della “dimensione biologica”. Questa “distanza ideale” fra i tessuti parodontali ed i restauri dentali permette una realizzazione tecnicamente corretta dei restauri, riduce la probabilità di patologie parodontali e dentali, favorisce l’integrazione dei restauri con i tessuti parodontali e favorisce il mantenimento nel tempo della salute dento-parodontale.
Questo corso ha come obiettivo la discussione delle procedure diagnostiche cliniche e radiologiche necessarie per impostare il piano di trattamento in presenza di problemi dento-parodontali. Verranno discusse le problematiche relative alla dimensione biologica, alla sua determinazione e al suo ripristino con metodiche chirurgiche e, quando indicato, con l’associazione di metodiche ortodontiche. Le procedure restaurative, dall’isolamento del campo operatorio con diga di gomma, alla necessità di un pre-trattamento  conservativo, alla scelta della tecnica restaurativa diretta o indiretta, verranno dettagliate alla luce delle più moderne acquisizioni nel campo della biologia, delle tecniche e dei materiali. Particolare enfasi verrà data alla sequenza terapeutica ideale e alle implicazioni tecniche delle procedure, incluse le possibili problematiche intra e post operatorie ed il loro controllo.
Questo approccio è finalizzato al recupero non solo morfo-funzionale ed estetico di uno o più elementi dentali parzialmente compromessi dai processi cariosi. ma anche alla realizzazione di una armonia ideale fra i restauri ed il parodonto superficiale e profondo.