
Quando il bambino è il nostro paziente: dalla strategia comunicativa del primo incontro alla operatività della terapia pratica
marzo 27, 2010, 9 a.m.
Scopo del corso è consentire al bambino un incontro sereno con il mondo dell’odontoiatria, che sarà molto utile per il suo futuro di paziente adulto e responsabile.
Per rispettare questo ambizioso programma siamo costretti ad alzare lo sguardo dalla bocca e considerare il bambino come persona, con il suo linguaggio, la personalità, i problemi grandi e piccoli che siano.
Tutto ciò ci porta dalla prevenzione dentale , a quella alimentare (con un occhio ai problemi di sovrappeso e l’altro a quelli di relazione durante le adolescenze anoressiche o bulimiche) , dal diritto ad una adeguata anestesia locale alla gestione della sedazione cosciente, da una conservativa rapida ed efficace nei mezzi e nei tempi alla possibilità di diagnosi e terapie molto precoci sui bambini di 2-3 anni.
Infine arriviamo alla gestione del dolore, che sia il dente, che siano i disagi profondi (come maltrattamenti ed abusi) di fronte ai quali noi adulti, colleghi odontoiatri e l’indispensabile nostra équipe, non dobbiamo lasciare da solo un bambino.
Le nostre segretarie ed assistenti, se coscienti degli obiettivi comuni e preparate nel gestire il bambino nel suo complesso, ci aiuteranno in questo difficile ed affascinante percorso.
OBIETTIVO FORMATIVO
Scopo del corso è consentire al bambino un incontro sereno con il mondo dell’odontoiatria, che sarà molto utile per il suo futuro di paziente adulto e responsabile.
Ciò parte dalla conoscenza e dal rispetto del bambino nella sua personalità e nel suo linguaggio, specifico ad ogni età.
Tale competenza è importante non solo per l’odontoiatra, ma anche per l’intera équipe; infatti il collega, la segretaria e le sue assistenti insieme incontrano ed interagiscono con il bambino e i suoi genitori.
D’altra parte, l’indispensabile conoscenza e utilizzo di tutti i mezzi che la moderna tecnologia e la più aggiornata ricerca sui materiali ci mette a disposizione permetteranno all’odontoiatra, in questo contesto di serena collaborazione, una terapia di qualità.