
La gestione integrata tra ortodonzia e protesi nella applicazione della biomeccanica razionaleLa possibilità per il protesista di avvalersi di un’adeguata cooperazione da parte dell’ortodontista permette di elevare in modo significativo la qualità dei trattamenti e anche di trattare pazienti altrimenti non gestibili.L’ortodontista, dal canto suo, deve essere in grado di effettuare spostamenti mirati, precisi e prevedibili in modo di facilitare il più possibile l’operato del protesista. In quest’ottica è importante che l’ortodontista, o il protesista che si voglia cimentare in un’ortodonzia preprotesica, abbia dei buoni fondamenti di biomeccanica ortodontia, ovvero la scienza che studia in particolare due aspetti:1) lo stimolo meccanico, ovvero i sistemi di forze, prodotti dall’apparecchio ortodontico e applicati sul sistema dente-parodonto2) la risposta biologica che porta successivamente al movimento dentaleLa cooperazione tra ortodontista e protesista trova la sua massima espressione nel trattamento di casi complessi, dove spostamenti dentali e restauri protesici portano a riabilitazioni totali di dentature fortemente compromesse.In questi casi è fondamentale una progettazione del trattamento da parte di un team, in modo da stabilire obbiettivi comuni e sequenze di trattamento.Tuttavia, gli spostamenti che si richiedono all’ortodontista sono in genere molto ripetitivi.In questa lezione saranno trattati i temi del raddrizzamento dei molari mesio-inclinati, dell’apertura degli spazi implantari, dell’estrusione dentale al fine di incrementare l’osso disponibile, o al fine di esporre una rima di frattura, della reintrusione di elementi estrusi per mancanza di antagonista.lPer tutti questi movimenti verranno presentati casi clinici e fatta un’analisi della biomeccanica inerente.Obiettivo primario:Conoscere gli elementi di base di biomeccanica per permettere la conoscenza di sistemi e di forze applicati all’ortodonzia ed al sistema dente parodonto, nell’ottica della prevedibilità di spostamento degli elementi dentaliObiettivo secondario:
Favorire la conoscenza di una progettazione del piano di trattamento tra protesista ed ortodontista, grazie alle conoscene delle risposte biologiche che portano al movimento dentale, nell’ambito della mesioinclinazione, estrusione, reintrusione, apertura spazi implantari